SPOT 1. Andrea Kvas


Il resident artist selezionato per il secondo ciclo di Spot – Studio dal vivo è Andrea Kvas, il quale ha potuto lavorare in un atelier presso la Sala del Camino nell’isola della Giudecca da Febbraio a Maggio 2010.

Secondo le regole di Spot, i curatori Francesco Ragazzi e Francesco Urbano collaborano con l’artista alla direzione di un evento legato alla sua ricerca personale, rispettando un unico limite: evitare il formato del solo show. Tale restrizione mira ad esaltare i presupposti e le relazioni che sottendono il fare artistico nella sua complessa coralità.

A partire da queste premesse, domenica 25 Aprile alle ore 18:30 presso lo spazio Freezer del centro polivalente CZ95 inaugura Sketchbooks, esposizione collettiva e tappa finale di un workshop che vede Andrea Kvas vestire i panni del maestro di bottega. Fino al 2 Maggio sono infatti visibili i lavori degli studenti del Boston University Studio Program prodotti sotto la direzione dell’artista friulano.

Frutto di due giorni di scambio e confronto, la mostra prende le mosse dalle pagine dei taccuini da disegno, le quali sono – per un giovane artista – spazi primari di piacere e libertà: luoghi intimi di sperimentazione, ma anche personali vie di fuga dai condizionamenti che ogni formazione artistica impartisce. Passando al vaglio gli appunti visivi collezionati dagli studenti negli ultimi mesi, Andrea Kvas ha indotto ciascuno a individuare e sviluppare un nucleo tematico ricorrente, ma ancora inespresso. Ad ogni partecipante al workshop, il compito di far evolvere ciò che era stato scartato o lasciato nascosto in una forma nuova.

Oltre a sperimentare la pittura nella sua dimensione collettiva, Andrea Kvas si è concentrato anche su una pratica di studio più solitaria. Durante la residenza, l’artista ha prodotto un ciclo di più di trenta tele, tutte formato 30×70. A questa arbitraria standardizzazione ha fatto da contraltare la volontà di mettere in atto un metodico autovandalismo: un accumulazione incessante di layer che ha portato ai monocromi degli anni appena successivi.

EXIBART news

 

Nato a Trieste nel 1986, Andrea Kvas compie una personale rielaborazione della grammatica pittorica attraverso un’analisi continua delle sue componenti fondamentali: segno, colore, forma, superficie. Spaziando tra lavori su carta e su tela, wall drawings e installazioni di diverse grandezze, la sua pratica artistica include elementi di casualità ed improvvisazione che permettono allo spettatore di trovare un proprio percorso narrativo all’interno dell’opera. Il fine di questa produzione, che viene accresciuta col ritmo quotidiano di un esercizio spirituale, sta nel mettere alla prova i limiti della pittura, sperimentando la sua applicazione in ogni contesto possibile. Partendo spesso dalla ricognizione di zone insolite o marginali pur investite di una funzione strutturale, come spigoli o soffitti, gli interventi di Kvas prendono la piega di veri e propri contagi dell’ambiente in cui si sviluppano. L’artista ha esposto in spazi pubblici e privati come la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Viafarini DOCVA, Brown Project; nel 2009 ha partecipato alla Biennale di Praga nella sezione Expanded Painting 3.

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