Spot 2. THE ISLAND – exhibition



THE ISLAND – 24 Month Meditation
EXHIBITION

12 Giugno 2010, ore 19
Sala del Camino – SS. Cosma e Damiano
Giudecca 621, Palanca, Venezia

Aperta tutti i giorni fino al 13 Settembre 2010, dalle 14 alle 18.
Opere di: André Eugene, Jean Hérard Celeur, Daniele Geminiani, Naomi Rincón Gallardo, Gabriel Rossell Santillán, Remo Salvadori, Matthew Stone, Nico Vascellari, José Antonio Vega Macotela.

 

A cura di Pier Luigi Tazzi, Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, Daniele Geminiani

 

Terzo periodo di residenza per Spot – studio dal vivo. A diventare direttore artistico della Sala del Camino in cambio di un atelier sull’isola della Giudecca questa volta è Daniele Geminiani, fondatore dell’artist-run initiative londinese The Island.

Dal 24 Maggio al 14 Giugno l’artista trasferisce la dimensione fisica e mentale del proprio studio dalla capitale inglese alla laguna veneta. Prende corpo così il terzo episodio di 24 Month Meditation, un progetto nomade della durata complessiva di due anni che dilata e capovolge il consolidato format delle esposizioni biennali. Culmine dell’esperienza residenziale, una mostra collettiva che inaugura Sabato 12 Giugno [ore 19, Sala del Camino] preceduta da un talk presso la Fondazione Bevilacqua La Masa.

La logica che riunisce gli artisti invitati è in prima battuta vitalistica, dipendendo in vario modo dalla biografia del resident artist, ma è attorno a forme spirituali di trascendenza del sé che le opere esposte convergono in modo più diretto. Un primo nucleo tematico è formato dalle sculture degli haitiani André Eugene e Jean Hérard Celeur, componenti del gruppo Atis Rezistans – Sculpteurs de la Grand Rue e fondatori della Ghetto Biennale di Port-au-Prince. Con gli assemblaggi woodoo si fronteggiano la geometria metafisica di Remo Salvadori e le sculture candelabro di Nico Vascellari, le quali illuminano anche un ciclo fotografico dell’inglese Matthew Stone. Sono invece legati a una comune esperienza di lavoro con i carcerati messicani gli interventi di Antonio Vega Macotela e Naomi Rincòn-Gallardo, alle cui atmosfere claustrofobiche e mortifere fa da contraltare Gabriel Rossell Santillàn che realizza fotografie e video nel deserto di San Luis Portosì dove vive il popolo Huicholes.

Daniele Geminiani interpreta la Sala del Camino come un’espansione della sua mente. L’artista oscura tutte le fonti luminose rendendo lo spazio simile a un antro o una gigantesca camera oscura. L’unico lucernario non coperto dà il ritmo alla mostra, determinandone, col passaggio del sole, gli orari di apertura e chiusura.

Spot – Studio dal vivo, curato da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, gode in quest’occasione della partecipazione speciale di Pier Luigi Tazzi.

 

Comunicato Stampa – residenza

Testi critici

Mappa

Press release and critical texts – English version

 

Daniele Geminiani, nato nel 1975 a Ravenna, vive e lavora a Londra dove ha aperto lo studio The Island. Nel 2004 ha fondato il progetto collaborativo Robert Vincent, attraverso il quale ha operato a livello internazionale creando delle piattaforme di lavoro indipendenti. Ha esposto in mostre collettive e personali in spazi come il MAN di Nuoro, la Kunsthalle di Zurigo, lo Stenersenmuseet di Oslo, il Museo dell’Arredo Contemporaneo di Ravenna, la Galleria civica d’Arte Contemporanea – Monfalcone, il MART di Trento, la GAM di Bologna. Come artista e curatore, nel 2009 ha partecipato alla Ghetto Biennale, prima biennale di Port-au-Prince (Haiti).

Situato nell’East End di Londra, The Island è lo studio di Daniele Geminiani: un seminterrato senza finestre simile ad una cella di isolamento, in cui l’artista cura cicli di mostre come parte della sua prassi artistica. Lì, dal 2009, giovani artisti di provenienze e formazioni diverse sono stati invitati a creare un dialogo concreto con lo spazio, alternandosi alla presentazione di opere di artisti affermati come Dan Graham e Thomas Ruff. Dopo avere presentato Radical Relations, un ciclo di mostre che individua una collaborazione/curatela radicale nel rapporto con gli artisti, The Island sta ora sviluppando 24 Month Meditation, una biennale da svolgere in due anni di ricerca dedicati alla meditazione.

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