SPOT 3. RACHELE MAISTRELLO

 

L’apertura in forma espositiva dello studio di Rachele Maistrello, terza artista in residenza di Spot – Studio dal Vivo, si è tenuta il 25 ottobre 2010 in occasione delle Troisiemes journées de formation pour les Directeurs des affaires culturelles des collectivités territoriales en Europe organizzate a Venezia dall’associazione francese Les Rencontres in collaborazione con Associazione E. Le giornate di formazione si sono aperte proprio presso la Sala del Camino con l’intento di mettere in contatto i diversi operatori culturali europei partecipanti con alcune delle realtà più vivaci e innovative nel contesto artistico veneziano. Ad essere rappresentate, assieme ad Associazione E, Nuova Icona, Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Cluadio Buziol.

Per l’occasione, Rachele Maistrello ha allestito una conference room solo in apparenza ispirata dai paesaggi caraibici. Vero obiettivo dell’artista è espandere nella terza dimensione gli sfondi a tema esotico che decorano i desktop negli uffici di mezzo mondo. Questo genere di fotografia standard, che trova nella palma il suo oggetto d’elezione, è analizzato nelle sue componenti formali non tanto per ironizzare sul desiderio borghese di fuga dal lavoro, quanto per descrivere il concetto contemporaneo di aldilà: il paradiso tropicale come dimensione metafisica di pace sensoriale.

Rache Maistrello ha progettato per Associazione E un ambiente che assolve una precisa funzionalità – quella di ospitare un convegno internazionale – ma che nello stesso tempo rappresenta un personale statement sull’essenza del mezzo fotografico.

 
Comunicato Stampa

 

Rachele Maistrello (Vittorio Veneto, 1986) si è formata come artista tra lo IUAV di Venezia e l’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi. L’interesse primario per la fotografia la porta a concentrarsi sull’analisi e la messa in crisi degli elementi che distinguono il formato analogico da quello digitale. Dal suo ricco repertorio di appunti visivi emergono dunque immagini che scivolano tra l’ordine del vero, del plausibile e del fittizio. Per attribuire ad esse una natura certa, non si può far altro che studiare con occhio semiotico i tagli delle inquadrature, l’origine delle fonti di luce, l’eventuale presenza di riflessi.

L’artista ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui la Fondazione Bevilacqua La Masa, lo ZKM di Karlsruhe, la galleria Immix di Parigi e a Forte Marghera in occasione di “IX”, evento collaterale della 53 Biennale Arti Visive di Venezia.

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