COLLECTING THE FUTURE > EUROPEAN CULTURAL ASSOCIATION


 

COLLECTING THE FUTURE – Sinop (TK)

17 September-17 November  2011. 

 
Exhibition: Amie Dicke, Gül Gürses, Johanna Reiner, Mürteza Fidan, Johannes Hoffman, Işın Önol, Mircea Nicolae, Istvan Szakats, Müride Sun Aksan, Francesco Ragazzi e Francesco Urbano*, Sabina Grasso**.
 

* Francesco Ragazzi and Francesco Urbano, A little out of my sunshine, mixed media.
** Sabina Grasso, Midnight Candy #2, billboard 3x2m.

 

Nei giorni in cui ad Istanbul ha aperto al pubblico la tredicesima edizione della Biennale, la Turchia trova spazio anche per nuove piattaforme internazionali. Un manipolo di curatori, artisti, manager e mediatori si è dato appuntamento a Sinop, sulle sponde del mar Nero, in occasione di Collecting the Future, un progetto diretto da T. Melih Görgün e Mahir Namur (European Cultural Association).
Cinque giorni di interventi e laboratori progettuali hanno animato una Public Academy con lo scopo di delineare il futuro della città e del parco naturale che la circonda. Tra i partecipanti a Collecting the Future, Michiel van Iersel (curatore e cultural manager, Non-Fiction.nl), Eugen Pănescu (architetto e urbanista), Ruggero Lala (Felix Meritis Foundation), Rarita Zbranka (AltArt Foundation), Işın Önol (curatrice indipendente), Johanna Reiner e Johannes Hoffman (Collabor.at) Amie Dicke, Mircea Nicolae, Johan Mürteza Fidan, Istvan Szakats (artisti),  Francesco Ragazzi e Francesco Urbano (Associazione E).
I risultati dei lavori sono stati esposti in una mostra collettiva aperta dal 17 Settembre al 17 novembre negli spazi riconvertiti dell’ex carcere di Sinop.

 

In occasione di Collecting the Future, Associazione E ha presentato A little out of my sunshine, un progetto che mescola pratiche artistiche e curatoriali in un dono alla città. Francesco Ragazzi e Francesco Urbano hanno regalato a Sinop una stampa in grande formato dalla serie Midnight Candy* dell’artista Sabina Grasso (Genova, 1975). L’immagine, prima di trovare una finale collocazione, è stata portata in processione attraverso alcuni luoghi simbolo della città.
I paesaggi raggiunti durante il tragitto sono stati momentaneamente occupati da un pacchetto regalo, voluminoso quanto scintillante, portato in spalla da un gruppo di adolescenti. L’azione, svolta nell’arco di una giornata, ha indagato l’ambigua metafora politica del “portare nuova luce”: essa si lega tanto alla lanterna di Diogene, che a Sinop è nato, quanto alla volontà del Governo turco di costruire una centrale nucleare nei pressi della città. Un’oscillazione tra utopia e protesta ha dunque caratterizzato la marcia.
Un video e 16 clichées in alluminio sono stati disseminati negli spazi dell’ex-carcere di Sinop come documento dell’azione e tappa ulteriore del progetto.
 
Comunicato Stampa

 
 

 

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