IO, TU, LUI, LEI > FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA


 

Io, tu, lui, lei – una mostra eterosessuale

Mercoledì 7 marzo– domenica 15 aprile 2012

Palazzetto Tito, Fondazione Bevilacqua La Masa

(Dorsoduro 2826, Venezia)

 

Io, tu, lui, lei nelle sale della Fondazione Bevilacqua La Masa mette in mostra un incontro straordinario: quello tra sei giovani artisti e un gruppo di otto donne e uomini veneziani omosessuali, nati tra gli anni ‘30 e ‘40 del XX secolo. Questo dialogo intergenerazionale è stato mosso dalla necessità di azioni permanenti e creative in contrasto all’omofobia, all’isolamento e all’esclusione sociale.

In un primo tempo l’incontro si è tenuto in forma privata nell’ambito di A Special Dayun laboratorio artistico sulle memorie e culture queer che da Maggio 2011 è attivo nella città di Venezia grazie all’Osservatorio lgbt – Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e all’UNAR – Ufficio Nazionale Anti-discriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità.

Dal 6 Marzo al 15 Aprile 2012 a Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, il processo di elaborazione innescato è confluito in una mostra che intende misurarsi con la trasmissibilità di una cultura e di una storia queer al di fuori di confinamenti identitari: Io, tu, lui, lei – una mostra eterosessuale a cura di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano.

Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez hanno realizzato un proprio progetto a partire dalle riflessioni emerse durante un periodo di residenza a Venezia e durante gli incontri con il gruppo lgbt. I sei giovani artisti sono stati selezionati non in base a un’aderenza ortodossa alle tematiche queer, quanto per una variegata vicinanza a tale sensibilità: dall’amore per il frammento alla monumentalità dell’effimero, dall’illusionismo fino alla delega dell’autorialità. Ai loro interventi si sono poi aggiunti i contributi di Antonio Barletta, Dafne Boggeri, Chiara Fumai, Margherita Morgantin, Daniele Pezzi, Claudia Rossini, Arin Rungjang: artisti la cui ricerca si è inserita in maniera innovativa nella riflessione sui generi e le identità.

Proprio grazie al criterio di scelta adottato, la mostra non costituisce un corso di aggiornamento per esperti di settore, ma un’immersione felicemente sperimentale in un immaginario ancora da scoprire, inesauribile.

 

Comunicato Stampa

Mappa della mostra

CATALOGO  (download)

 

UNDO.NET intervista di Annalisa Cattani a Francesco Ragazzi

NONSOLOMODA intervista ad Angela Vettese

ABITARE intervista di Pietro Rigolo ai curatori

ARTRIBUNE video-report con intervista a Pier Luigi Tazzi

 

 


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