L’Ile Flottante > IV BIENNALE DI SINOP



 

Sinop (Tk), 24 Agosto – 12 Settembre

SINOPALE 4 - Sinop Biennial
Caronte #1 - L’Île Flottante
Curatori: Francesco Ragazzi & Francesco Urbano
Artisti: Francesco Bertele con Eddie Spanier.

 

In attesa dei grandi appuntamenti con le Biennali del 2013 – Venezia e Istanbul su tutte – alternanze e alternative sperimentali animano il nord della Turchia già da quest’estate. Merito della Biennale di Sinop, giunta alla sua quarta edizione, che ha aperto ufficialmente i battenti il 24 Agosto dopo un mese intenso di attività in loco. Nata nel 2006 su iniziativa di European Cultural Association, la Sinopale si caratterizza per il coinvolgimento diretto della popolazione nei processi di produzione artistica e rappresenta ormai una solida realtà capace di ampliare fuori da Istanbul l’orizzonte internazionale del contemporaneo in Turchia. Questa edizione chiama in causa più di trenta artisti da tutto il mondo, mettendo in questione i lati oscuri della conoscenza. Wisdom of Shadow: Art in the Era of Corrupted Information è infatti il concept ideato dalla curatrice Isin Onol a cui hanno aderito e contribuito criticamente Aslı Çetinkaya, Elke Falat, Dimitrina Sevova, Janet Kaplan, Sean Kelly e Beral Madra, quest’ultima figura chiave dell’art-system turco. Unica presenza italiana, il duo curatoriale composto da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano (Associazione E), che per l’occasione ha presentato il progetto Caronte #1 – L’Ile Flottante dell’artista Francesco Bertelé con Eddie Spanier.

 

L’Ile flottante è un’operazione artistica collettiva, a tratti pericolosa, che ha visto la luce tra le sponde del Mar Nero, alcuni spazi della città di Sinop – luogo natio di Diogene il Cinico – e le memorie di abitanti e visitatori. Il team di lavoro capitanato da Francesco Bertelé si è dedicato alla costruzione di un monumento galleggiante: un’île flottante, realizzata con il supporto tecnico dell’archeoceramista Massimiliano Petrini, che ha tutte le sembianze di un antico ritrovamento in pietra miracolosamente emerso dalle acque.
Il “reperto” sfida la statica marina stagliandosi in verticale e mantenendosi a galla, pur essendo realizzato in argilla. Con l’aiuto dei marinai di Sinop e delle loro imbarcazioni, esso è stato installato ad Akliman, sulla sponda del mare più esposta a imprevedibili moti di risucchio: gorghi che non di rado mettono tragicamente a rischio la vita dei bagnanti immersi in un ambiente all’apparenza paradisiaco. Il volume argilloso assolve così alla funzione primaria di ogni monumento – quella di ricordare – oscillando tra il segnale di pericolo, l’omaggio ai caduti, la testimonianza di un’avventura e l’apparizione inspiegabile.
Alla costruzione di una memoria leggendaria ha contribuito il coinvolgimento diretto di un gruppo di abitanti, ma anche la diffusione più o meno controllata di rumor e visioni capaci di alimentare l’immaginazione collettiva. Racconti,testimonianze e visioni sono stati veicolati attraverso quotidiani, manifesti, poster, web, oltre che con il naturale passaparola, per poi essere parzialmente convogliati in un intervento installativo sulla terraferma. Nella storica prigione di Sinop – sede principale della Biennale – trovano infatti temporanee sedimentazioni alcune tracce dell’avventura. Un misterioso monumento fumante introduce a una camionetta/quartier generale dove sono consultabili frammenti sonori e visivi che ricostruiscono, amplificano e distorcono un racconto marinaro dei giorni nostri.
Richiamandosi a furti, scambi e falsificazioni di reliquie intercorsi a cavallo di molti secoli tra l’Impero Ottomano e gli Stati europei moderni, l’operazione artistica si colloca pienamente nell’epoca della “corrupted information”. Non è tuttavia la fiction a prevalere, quanto il sincero fraintendimento della realtà che è alla base di ogni storia.

 
L’iniziativa si avvale del prezioso sostegno di DE.MO./MOVIN’UP 2012 a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Paesaggio e le Belle Arti, l’architettura e l’arte contemporanea; con la partecipazione della Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, insieme al GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.
 
Comunicato Stampa
 

 


 

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