JONAS MEKAS @ APALAZZO GALLERY


JONAS MEKAS // All these images, these sounds
a cura di Francesco Urbano Ragazzi
APALAZZOGALLERY
12 Dicembre 2015 – 14 Febbraio 2016
inaugurazione: Sabato 12 Dicembre 2015, ore 18
 
conversazione pubblica: 12 Dicembre, ore 17
Ridotto del Teatro Grande, Brescia
Jonas Mekas con Corrado Beldì e Francesco Urbano Ragazzi
 

All these images, these sounds…
Con queste parole si apre la prima personale di Jonas Mekas (Biržai, 1922) da APALAZZOGALLERY.
Parole dell’artista, poeta e cineasta lituano che ci preparano alla cascata di fotogrammi con cui sono riempite le ottocentesche sale della galleria. Parole che si riferiscono a tutte quelle immagini e quei suoni che Jonas Mekas, su invito del duo curatoriale Fancesco Urbano Ragazzi, ha raccolto per il suo progetto The Internet Saga presentato in occasione della Biennale di Venezia 2015, e di cui questa nuova mostra è una traduzione ma allo stesso tempo uno sviluppo poetico.
Tutte le opere esposte quest’anno a Venezia prendono una forma nuova a Brescia, sede della galleria. C’è In an Instant It All Came Back to Me, 768 slide inedite, 768 immagini tratte dai film in pellicola realizzati tra gli anni ’60 e i ’90, che per la prima volta nella carriera dell’artista vengono impresse su 32 monumentali lastre di vetro. Ci sono i tre montaggi anch’essi inediti dell’Online Diary, video-diario che Mekas aggiorna quasi quotidianamente sul suo sito internet dal 2006. E poi To Petrarca, un’opera sonora composta da 70 tracce che registrano la vita dell’artista tra piccole gioie quotidiane e grandi momenti storici. E ancora Birth of a Nation, film che su quattro schermi ripartisce 160 ritratti degli autori che hanno fatto la storia del cinema sperimentale – da Peter Kubelka a Michael Snow – a cui si accompagna una serie fotografica di 40 elementi mai mostrata in Italia.
Con tutte queste immagini e questi suoni, la mostra celebra Jonas Mekas e jonasmekas.com, i primi dieci anni di vita su internet di un artista profetico. Dieci anni che ci raccontano di un passaggio tanto personale quanto storico, dall’indipendenza delle avanguardie cinematografiche all’autonomia della fruizione online, dalla nascita della gloriosa nazione del Cinema Indipendente alle origini del popolo di Internet.
“All these images, these sounds” è il racconto di molte fioriture. Un susseguirsi di stagioni ed episodi che sfuggono alla rigidità della serie e che al ritmo della vita ci accompagnano nel continuo spettacolo del reale. Dal coro improvvisato alla Serpentine Gallery, alla proiezione dell’Empire di Andy Warhol, passando per la foresta di Karlshrue e una mostra di Paul Sharits; a cena con Agnes Varda a Parigi, a pranzo con la famiglia, fino al primo dell’anno per l’immancabile discorso alla Saint Mark’s Church. E ancora fiori, animali, neve, eclissi lunari, colpi di vento e improvvisi sprazzi di bellezza.
A tenere uniti tutti questi fili è l’esistenza, quella dell’artista e di ogni cosa che capita sotto il suo obiettivo.
Un’intermittente circolarità che, dai cicli naturali alle macchine, attraversa tutto il girato per coincidere con la realtà. Il diario si fa cinema, internet, palazzo, galleria, vita.
Per una nuova stagione ancora.
 

 
Comunicato stampa
www.apalazzo.net
 

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