BRZ5 @ FRIGORIFERI MILANESI

Venerdì 16 Dicembre 2016 ore 19:00, Via Giovanni Battista Piranesi 14

FARE presenta:

 

BRZ5

mostra personale di Jumairy

a cura di Francesco Urbano Ragazzi

Con la partecipazione speciale di Carlo Antonelli, Tomaso De Luca, Anna Franceschini, Sofia Ginevra Giannì, Invernomuto, Jacopo Miliani.

[aperta fino al 31 Gennaio su appuntamento:  +39.02.73956317  - info@farearte.org]

 

 

BRZ5. Con un titolo misterioso si chiude, almeno per quest’anno, la collaborazione tra FARE e il Maraya Art Centre di Sharjah (UAE). La mostra dell’artista e musicista emiratino Jumairy, organizzata dal team curatoriale Francesco Urbano Ragazzi, inaugura Venerdì 16 Dicembre alle ore 19 presso i Frigoriferi Milanesi in via Piranesi 14, proprio sopra il Palazzo del Ghiaccio a Milano.
BRZ5 non è un codice segreto, ma l’abbreviazione della parola Barzakh, che in lingua araba designa il limbo dove le anime sostano in attesa del giudizio universale: la soglia tra l’universo dei vivi e quello dei morti.
Le stanze di un appartamento vengono trasformate da Jumairy nel proprio personale Barzakh: una labirintica anticamera dove celebrare una veglia, aspettando che si compia il passaggio tra infanzia ed età adulta, memoria e perdita di memoria, insonnia e sogno lucido.
Lo spazio domestico viene avvolto da una fitta oscurità, spezzata solo dal raggio di alcune torce. Guardando attentamente nella loro direzione si possono intravedere delle immagini in bianco e nero non del tutto decifrabili: sono gli ultimi residui estratti dallo smartphone che l’artista ha portato con sé nel suo primo viaggio a Milano e che proprio in quell’occasione si è spento per sempre. Le tracce di una vita parallela vengono così rese pubbliche e ripristinate per poi esaurirsi lentamente insieme alla batteria delle torce. I processi psichici legati all’elaborazione del lutto vengono così trasferiti dalla mente umana ai meccanismi di una memoria esterna.
Alla memoria del telefono ormai persa è dedicata anche, non senza ironia, una traccia sonora che si attiva a intervalli regolari – Sam’s Song – in cui la voce alterata di Jumairy ripete come in una litania “I feel uninspired” su un tappeto di musica elettronica. Attorno a questo ritmo, nelle stanze dello spazio espositivo si dislocano oggetti, profumi, testi poetici scritti dal nonno dell’artista, oltre a rituali compulsivi liberamente ispirati sia alle tradizioni funerarie degli Emirati, sia ai cliché dei film horror.
E come se fosse un film, BRZ5 include anche alcuni camei: le partecipazioni straordinarie di Carlo Antonelli, Tomaso De Luca, Anna Franceschini, Sofia Ginevra Giannì, Invernomuto, Jacopo Miliani, artisti e personalità che hanno segnato il periodo trascorso da Jumairy in residenza da FARE. I loro contributi alla mostra prendono forma nello spazio ai Frigoriferi Milanesi, ma vengono ospitati allo stesso tempo sul sito di Nero Magazine, seconda casa digitale di BRZ5, attraverso un progetto speciale che verrà lanciato online nei primi giorni del 2017. Ulteriore proiezione online sarà nel contempo il canale Instagram di The Internet Saga, piattaforma di ricerca tra arte e internet fondata dal duo Francesco Urbano Ragazzi, di cui questo progetto rappresenta il terzo atto.

Comunicato Stampa
 


photo © Anna Pfeiffer
 

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